2. Animalità. Appunti.

“Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore… addomesticami”, disse.” (Il Piccolo Principe)

Cosa vuol dire prendersi cura di un essere vivente, in questo caso un animale? percepire il destino comune che hanno gli uomini e gli animali.

1. La bruttezza. Appunti

Primo test con i giovanissimi di Cortenuova (età 12/14 anni), sulle trenta foto mostrate qeste sono le preferite:

si sono divertiti molto, gli è piaciuta le storia de Lombroso, l’iimmagine della bella sirena sul brutto diavolo, un po’ turbati da Roky Orror Picture show, interessati a Duchamp e a Lachappelle, folgorati dai cuori di O.Toscani. Abbiamo parlato della bruttezza e di conseguenza della bellezza. Vogliono assolutamente tornare a fare da cavie! Interessati, sensibili e intelligenti. Gioelli del futuro.

Trattato sulla pittura

XV. Niuna cosa e che più c’inganni che il nostro giudizio in dar sentenza sulle nostre operazioni, e più ti varranno i biasimi de’nemici, che degli amici le sentenze […]

XXI. Il pittore dee cercare d’essere universale, perchè gli manca assai dignità se fa una cosa bene e l’altra male […]

Leonardo da Vinci a Venaria

Lo sapevo che mi avrebbe più che colpita o emozionata, cosa mi è successo nel guardare il l’autoritratto di Leonardo? davanti ai suoi schizzi, davanti ai suoi disegni. Ho capito che il disegno è un indagine e che la pittura è scienza. Non è mai troppo tardi per capire il senso di un atto, quando si scarabocchia si studia. Non ero consapevole. Per un po’ di tempo studierò il suo trattato sulla pittura perchè è incredibilmete attuale.

Qualcuno ha detto che è povero quel maestro che non lascia discepoli, alludendo al fatto che Leonardo non abbia lasciato discepoli al pari della sua grandezza ma è stato talmente immenso che i suoi discepoli sono arrivati secoli dopo, siamo tutti suoi discepoli.

Un consiglio dal Trattato: XVI. Non resterò dal mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale benchè paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destar l’ingegno a varie invenzioni, e questa è: se riguarderai in alcuni muri imbrattati, o pietre di vasi mischi, potrai quivi vedere l’invenzione e similitudine di diversi paesi, diverse battaglie e atti pronti di figure, strane arie di volti e d’ abiti, e infinite altre cose; perchè nelle cose confuse l’ingegno si desta a nuove invenzioni.

da casaCris vicino a Vinci questo è tutto per ora

Ele

UN MERAVIGLIOSO 2012

Per il 2012 mi auguro e auguro a tutti un anno non violento.
Un anno senza avidità, senza collera e senza stupidità. Auguro a tutti un anno generoso, sereno e pieno di saggezza.
UN MERAVIGLIOSO 2012!!

 

Il giorno
di Capodanno segna il primo giorno,
il primo mese, l’inizio dell’anno e l’inizio
della primavera. La persona che
celebra questo giorno accrescerà le sue
virtù e sarà amata da tutti, come la luna
diventa piena, muovendosi da occidente
a oriente e il sole risplende più luminoso,
avanzando da oriente a occidente.

….

Noi
persone comuni non possiamo vedere le
nostre ciglia che sono vicine né i cieli che
sono lontani. Ugualmente non capiamo
che il Budda esiste nel nostro cuore. Tu
potresti chiederti come il Budda possa
risiedere dentro di noi se il nostro corpo,
generato dallo sperma e dal sangue
dei genitori, è la fonte dei tre veleni e
la sede dei desideri carnali. Ma dopo ripetute
riflessioni si comprende quanto
ciò sia vero. Il puro fiore di loto sboccia
dalla melma, il profumato sandalo cresce
dalla terra, il grazioso bocciolo di
ciliegio spunta dall’albero, la bella Yang
Kuei-fei nacque dal ventre di una serva e
la luna si alza da dietro le montagne e le
rischiara. La sfortuna viene dalla bocca
e ci rovina, la fortuna viene dal cuore e
ci fa onore.
Il tuo cuore che desidera fare offerte
al Sutra del Loto all’inizio del nuovo
anno è come il fiore che sboccia dall’albero,
come il loto che si schiude in uno
stagno, come le foglie di sandalo che si
aprono sulle Montagne Nevose o come
la luna che comincia a sorgere.

N.Daishonin Gosho di Capodanno

Don Giovanni: – Finalmente nella botola ci cade chi sta a guardare!


Giusto! all’inferno ci va chi sta a guardare. Esclusi i presenti, naturalmente, il pubblico che fin dall’inizio è stato chiamato a partecipare o cmunque a guardare, come si sarà sentito? Non importa, la prima alla Scala quando è così, è perfetta. Il regista è un genio, dall’inizio alla fine, per caso vive in Italia? non credo, ha capito, ha riportato quelle intuizioni di cui abbiamo bisogno. Proprio li a Milano, proprio li, dove tutti stanno a guardare. Ma vuoi vedere che lo spettacolo era al posto giusto nel momento giusto.
Il Don Giovanni di stasera l’ho ascoltato prima alla radio in diretta, poi l’ho guardato in differita, non sono in grado di dare valutazioni sulla direzione musicale, ma al primo ascolto ho sentito un certo sforzo nel canto. Poi guardandolo ho capito, per Donna Anna e Don Giovanni cantare rotolandosi sul letto deve essere stato molto faticoso! Non so se è una coincidenza ma nel punto di Or sai chi l’onore tante sedie sul palco e loro vestiti anni ’50 non è una citazione di “Kontakthof” by Pina Bausch? Questo Don Giovanni mi ha conquistata minuto dopo minuto, anche la scenografia che all’inizio non mi sembrava particolarmente interessante, si è rivelata giusta, nello spazio, in totale armonia con la regia. Gli interpreti su quel palco erano nudi e felici e quel finale con l’immagine della Scala e il suo pubblico che li stringe in un abbraccio perverso è stata l’ultima acuta intuizione. Una sensazione un po’ Eyes Wide Shut. Da CasaCris questo è tutto.

p.s. più ci penso e più mi suscita riflessioni. L’ultima: arena e gladiatori, vince il più forte, il più scaltro. Non c’è evoluzione siamo sempre li, fermi a millesettecento anni fa.

Direttore
Daniel Barenboim
Regia
Robert Carsen
Scene
Michael Levine
Costumi
Brigitte Reiffenstuel
Luci
Robert Carsen e Peter Van Praet
Coreografia
Philippe Giraudeau

Sergej Obraszov la leggenda del teatro di figura! “An unusual Concert”

Fondato nel 1931 da Sergej Obraszov, il Teatro Centrale Accademico delle Marionette è certamente una leggenda del teatro delle marionette e burattini del ventesimo secolo. Fin dal primo spettacolo, “Jim e il Dollaro”, il Teatro di Obraszov si è posto come obiettivo la scoperta e la ricerca delle possibilità, dei limiti e della struttura del teatro delle marionette.

Cosa andrò a vedere? sicuramente “Un concerto straordinario” sabato 17 dicembre ore 18.00 al Teatro Puccini. Vuoi diventare un bravo animatore?  e allora vai a scuola!

La poesia di Brassens inaugura il Quaranthana Teatro!


La comicità di Alberto Patrucco e la poesia di Georges Brassens aprono la stagione al Teatro Comunale di San Miniato. “All’origine della produzione artistica di Patrucco e di Brassens – fatte le debite proporzioni, ci tiene a precisare il comico – ci sono diverse epoche storiche, differenti origini, persino distinte discipline: l’arte del monologo da una parte, la canzone d’autore dall’altra. Eppure, in Chi non la pensa come noi, si possono apprezzare lo stesso timbro e le medesime prospettive, oltre al massimo comune denominatore della parola, sempre in primo piano rispetto al contesto.” A dopo lo spettacolo per i commenti!

(non in tempo reale ma…) Bravo Alberto Patrucco! una serata di comicità intelligente, se penso che raramente rido quando vado a vedere spettacoli comici, in realtà dal vivo rido un po’ di più, ma alla televisione davanti a Zelig ammutolisco mi chiudo in me stessa sentendomi profondamente sola difronte ad un mondo che non capisco. Come si sentirebbe Montale o Leopardi ad un party in piscina? un pesce fuor d’acqua, come mi sento davanti ad un programma d’intrattenimento come Camera Cafe? a disagio perchè non capisco cosa c’è da ridere. Ebbene con Patrucco ho riso, soprattutto quando scivolava sul surreale, quando ha paragonato la nostra sala all’ascensore della Pirelli è stato grande! poi il vaneggiamento sugli epitaffi sagace, infine sentirlo cantare Brassens è stato molto piacevole portava in una dimensione storica e poetica, lontana e ispiratrice. Grazie! da casaCris passo e chiudo.