#FreeRossella

Oggi voglio parlare di lei. Anche se non l’ho mai conosciuta, non l’ho mai intervistata, non ho mai preparato un servizio televisivo su di lei. Forse proprio per questo. Di Valeria Collevecchio

Rossella
di Valeria Collevecchio

Oggi  è il suo “bloggin day” e noi donne della cronaca del tg3 aderiamo convinte, insieme a tutti gli altri, anche con il nostro blog.

Si chiama Rossella, ha ventisette anni, fa la cooperante. E’ stata rapita in Algeria il 22 ottobre 2011, e da allora poco e niente si sa del suo destino. La sua famiglia ha aperto per lei e per la sua liberazione un blog con queste parole:

“In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero. Senza addentrarsi in considerazioni ed analisi di ordine politico o religioso, lasciando quindi che siano gli esperti ad occuparsene in altre sedi più appropriate, questo blog vorrebbe solamente essere il punto di incontro fra tutte queste voci. Raccogliendo e condividendo in un unico spazio libero e aperto a tutti le numerose testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella Urru.
Fausto, Mauro, Graziano e Marisa

Mi sono chiesta chi sia questa ragazza, quali siano i suoi sogni, i suoi desideri. Ho letto quello che trovavo a proposito di lei: lettere dei suoi amici , articoli sulla sua attività, commenti vari. Ma le sue immagini mi hanno presentato Rossella, mi hanno comunicato qualcosa in più su di lei. Immagini che non hanno bisogno di commenti.

Questo fa Rossella, a questo ha dedicato la sua vita, a queste terre, a queste persone, a queste cause. Dimenticate. Come lei, i suoi compagni, il suo rapimento, rischiano di essere dimenticati da tutti noi.

Già troppo tempo è passato. Rossella e gli altri devono tornare a casa…subito.

Giuseppe Sabatini

Un viaggio nel mondo del ciclismo del tempo di Coppi e Bartali, questo è un nuovo progetto al quale sto lavorando, primi studi…prime idee…

Familie Floz con Infinita

Sarebbe da vedere, al Teatro Verdi di Firenze, dal 2 al 4 marzo…si si andrò a fare i biglietti!

“Duel-Opus2” al Teatro di Rifredi

Bravi a portarli a Firenze! bravi! bravi!

2.Animalità. Appunti (2) un test

Guarda le prime cinque immagini, soffermati, inspira e immaginati di essere li dove sono loro, immaginati di essere loro…

bene, adesso guarda le prossime immagini, con calma, inspira e immagina di essere li dove sono loro e prova a sentire quello che sentono loro…

ce l’hai fatta a sentire quello che prova un animale in certe condizioni? se ci fosse un essere umano proveresti le stesse cose?

 

2. Animalità. Appunti.

“Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore… addomesticami”, disse.” (Il Piccolo Principe)

Cosa vuol dire prendersi cura di un essere vivente, in questo caso un animale? percepire il destino comune che hanno gli uomini e gli animali.

1. La bruttezza. Appunti

Primo test con i giovanissimi di Cortenuova (età 12/14 anni), sulle trenta foto mostrate qeste sono le preferite:

si sono divertiti molto, gli è piaciuta le storia de Lombroso, l’iimmagine della bella sirena sul brutto diavolo, un po’ turbati da Roky Orror Picture show, interessati a Duchamp e a Lachappelle, folgorati dai cuori di O.Toscani. Abbiamo parlato della bruttezza e di conseguenza della bellezza. Vogliono assolutamente tornare a fare da cavie! Interessati, sensibili e intelligenti. Gioelli del futuro.

Trattato sulla pittura

XV. Niuna cosa e che più c’inganni che il nostro giudizio in dar sentenza sulle nostre operazioni, e più ti varranno i biasimi de’nemici, che degli amici le sentenze […]

XXI. Il pittore dee cercare d’essere universale, perchè gli manca assai dignità se fa una cosa bene e l’altra male […]

Leonardo da Vinci a Venaria

Lo sapevo che mi avrebbe più che colpita o emozionata, cosa mi è successo nel guardare il l’autoritratto di Leonardo? davanti ai suoi schizzi, davanti ai suoi disegni. Ho capito che il disegno è un indagine e che la pittura è scienza. Non è mai troppo tardi per capire il senso di un atto, quando si scarabocchia si studia. Non ero consapevole. Per un po’ di tempo studierò il suo trattato sulla pittura perchè è incredibilmete attuale.

Qualcuno ha detto che è povero quel maestro che non lascia discepoli, alludendo al fatto che Leonardo non abbia lasciato discepoli al pari della sua grandezza ma è stato talmente immenso che i suoi discepoli sono arrivati secoli dopo, siamo tutti suoi discepoli.

Un consiglio dal Trattato: XVI. Non resterò dal mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale benchè paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destar l’ingegno a varie invenzioni, e questa è: se riguarderai in alcuni muri imbrattati, o pietre di vasi mischi, potrai quivi vedere l’invenzione e similitudine di diversi paesi, diverse battaglie e atti pronti di figure, strane arie di volti e d’ abiti, e infinite altre cose; perchè nelle cose confuse l’ingegno si desta a nuove invenzioni.

da casaCris vicino a Vinci questo è tutto per ora