Game Over, si conclude il progetto Crea

Game over: giovedì 3 maggio la premiazione del concorso rivolto alle scuole del territorio

La festa di premiazione del concorso GAME OVER – LA VIOLENZA NON È UN GIOCO segna anche la conclusione del progetto CREA (Costruire, reti e azioni) finanziato dalla Regione Toscana (L.R. 16/2009, sulla cittadinanza di genere) e sostenuto dai 15 comuni del Circondario Empolese Valdesa e Valdarno Inferiore, dalle Società della Salute di Empoli e del Valdarno e dalla ASL 11.

Gli elaborati pervenuti per il concorso sono complessivamente 140. La giuria è composta da alcuni rappresentanti delle associazioni che hanno coordinato le attività didattiche: Sara Spini, Laris Guerri, Anna Di Maggio, Cristina Conticelli, Valentina Maciariello

Gli studenti sono stati invitati a far sentire la propria voce e le proprie emozioni attraverso l’ideazione e creazione di messaggi e proposte di contrasto alla violenza di genere utilizzando la massima libertà di espressione e di azione, realizzando proposte a carattere espressivo-artistico di ogni tipo e formato.

L’evento di premiazione si terrà giovedì 3 maggio a partire dalle ore 17.00 presso il Palazzo delle Esposizione di Empoli. Sono invitati a partecipare tutti i ragazzi che hanno preso parte al concorso e non solo: sarà una vera e propria festa, con il concerto di Cecco & Cipo, un gruppo conosciuto e amato dai giovanissimi.

Il premio sarà consegnato dall’attrice comica Anna Meacci, che ovviamente affronterà a suo modo la tematiche del rapporto fra uomo e donna.

I vincitori si aggiudicheranno:

1° premio – 1 carta regalo presso MediaWorld di Empoli di 500 euro

2° premio – 1 carta regalo presso la Decathlon di Colle Valdesla di 200 euro

3° premio – 1 carta regalo presso la libreria Rinascita di 100 euro

Il concorso, assieme alle altre attività didattiche, sono stati curati dalle associazioni: Kappaerre, Agrado e Teatrino dei Fondi e supervisionate dal punto di vista metodologico dalla ASL 11 – Educazione alla salute.

I laboratori didattici sono stata un’ulteriore attività portata avanti nell’ambito del progetto Crea, che ha previsto due grandi aree di intervento:

  • attività di sensibilizzazione e di educazione all’affettività rivolte ai giovanissimi e ai docenti;
  • azioni di sistema finalizzate alla creazione di una rete di supporto alle vittime di violenza.

I laboratori nelle scuole sono stati una parte importante di tutto il progetto e hanno interessato 25 classi e 625 studenti. Per ciascuna classe sono stati tenuti 5 incontri che vertevano su: conoscenza e appartenenza, maschile e femminile, immagine di sé, i ruoli, gli stereotipi.  L’obiettivo delle attività è stato quello di sollecitare una riflessione sul piano emozionale delle relazioni umane.  Complessivamente l’andamento dei laboratori ha avuto riscontri molto positivi fra i ragazzi.

Anche gli insegnanti sono stati coinvolti in un percorso formativo sul tema dell’educazione all’affettività che ha interessato 53 professori delle scuole degli 11 comuni del Circondario. Oltre tre quarti dei partecipanti hanno ritenuto utile l’esperienza e hanno richiesto di ripeterla.

Le azioni di sistema invece sono state finalizzate a:

  1. elaborare un protocollo di intesa fra tutti i soggetti che sul territorio si occupano, a vario titolo, di violenza di genere, che definisce modalità e strumenti con cui affrontare questa problematica;
  2. dare vita a un tavolo tecnico sulla violenza di genere con il compito di far diventare operativo quanto stabilito dal protocollo;
  3. coinvolgere le realtà associative del territorio che operano nel settore: hanno manifestato il proprio interesse 10 soggetti diversi del privato sociale;
  4. costituire una task force  composta da rappresentati dei soggetti istituzionali (ASL, comuni, Sds, Forze dell’ordine) e da esperti, per la redazione partecipata di un protocollo operativo da sperimentare a livello locale.

Una delle azioni propedeutiche fondamentali è stata la formazione degli operatori.

In tutto le persone coinvolte sono state 38: 10 assistenti sociali, 19 soggetti operanti in associazioni, 2 referenti comunali, 1 operatore delle forze dell’ordine, 1 medico, 3 infermieri, 1 psicologo, 1 ostetrica.

Il corso si è tenuto nel periodo Febbraio/Aprile 2012, è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento per la formazione della Asl, e ha avuto un gradimento medio di oltre l’85%.

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